Furore - Costa d'Amalfi

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vai al sito ufficiale del Comune di Furore realizzato da giacomo ricci

 

Luigi Giordano - La Costa d'Amalfi - corografia - 1840 circa

Luigi Giordano - La Costa d'Amalfi (1840 circa)

La splendita carta disegnata, nel 1840 circa, dall'ingegner Luigi Giordano ha il grande pregio di porre immediatamente in risalto la posizione di Furore rispetto all'andamento della Costa d'Amalfi, ai rilievi più accentuati dell'interno ed al pianoro di Agerola

 

 

 

le tipiche "scalinatelle" di Furore

 

la natura

Matteo Camera - Costa d'Amalfi e dintorni 1881

Costiera di Amalfi ed adiacenze - da Matteo Camera, Memorie della città di Amalfi, 1881

Il significato principale che il territorio di Furore assumeva nel passato, era legato sostanzialmente alla forte pendenza del costone roccioso su cui erano arroccate le case che rendeva lento e faticoso il procedere dal livello del mare alla sommità, nell'entroterra, verso Agerola.

I percorsi, costituiti prevalentemente da scale e sentieri che s'inerpicavano in salita, permettevano una serie di scambi e relazioni tra gli uomini che, oggi, data la forte presenza delle strade carrabili, sono passati decisamente in secondo piano. Al movimento di salita,che si svolgeva a piedi, lento e misurato , trasversalmente rispetto al corpo allungato della penisola sorrentina, si è sostituito quello carrabile in senso longitudinale, di scorrimento veloce.

La statale che percorre la costiera e conduce verso Amalfi, permette una visione panoramica del paesaggio ma, inevitabilmente, finisce per gerarchizzare i luoghi, esaltandone alcuni ed escludendo, drammaticamente, altri dalla vista del visitatore.

Così Furore è stato spezzato in due: da un lato la sua marina (il Fiordo, cioè), percepibile come "orrido", straordinario fenomeno naturalistico isolato e, dall'altro, il paese, con le sue case disseminate lungo il costone, praticamente "invisibile" per chi viaggia lungo l'amalfitana.

 

Territorio comunale di Furore - cartografia dinamica di G.Ricci

Il territorio comunale di Furore e i sentieri pedonali sistema cartografico dinamico GISFurore di G.Ricci

 

Mario Cartaro - Atlante delle Provincie Napolitane, 1613

Mario Cartaro, Atlante Corografico delle Province Napolitane, 1613

 

Sentieri e percorsi tematici

Attualmente i sentieri più importanti che attraversano il territorio, ripercorrendo gli antichi tratturi della cultura contadina, sono una delle più forti attrattive del paesaggio. Essi sono particolarmente amati da chi, lontano dallo stress della vita metropolitana, vuole godere di un rapporto esaltante con una natura per molti versi ancora selvaggia e affascinante nella sua aspra bellezza.

Raffaele La Capria ha definito "omerica" la costa d'Amalfi per distinguerla, in qualche modo, dall'altro versante della penisola, la costiera sorrentina, "virgiliana". Questo per sottolineare il valore eroico della Costa d'Amalfi, il suo significato epico e, in qualche modo, prometeico.

Prometeici, infatti, dovevano essere gli sforzi e le fatiche dei vecchi abitanti di queste contrade che percorrevano a piedi l'intero costone dal livello del mare fino ad Agerola (tremila gradini circa per superare un dislivello altimetrico di circa 600 metri). I carichi erano portati a spalla o a dorso di mulo, atteso che, per molti tratti nemmeno i carri potevano transitare.

i percorsi che, attraversando il territorio comunale furorese, conducono a paesi vicini ed a posti altrimenti inaccessibili sono:

il sentiero di Abu Tabela

il sentiero della Volpe pescatrice

il sentiero dei Nidi di corvo

il sentiero dei Pipistrelli impazziti

il sentiero dell'Amore

il sentiero di Santa Barbara

 

sito a cura di Antonia Esposito e Giacomo Ricci