Furore - Costa d'Amalfi

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vai al sito ufficiale del Comune di Furore realizzato da giacomo ricci

Furore, caratteri della costa

 

il paese

Furore è un piccolo paese della Costa d'Amalfi che se ne sta arrampicato, con le sue case, le sue chiese, i suoi antichi sentieri lungo il costone roccioso che cade a picco verso il mare. La vista più emozionante è vederlo dall'alto, con tutti i suoi tetti ordinati, le sue balze di terreno coltivato a vite, i campanili ricoperti di maioliche.

Rocce, forre, valloni ne costruiscono i panorami mozzafiato dove gli interpreti principali sono il cielo e la lunga, infinita distesa blu profonda del mare fino all'orizzonte ed oltre.

localizzazione di Furore nella fascia costiera

"Paese che non c'è" perchè si fa fatica a percepirlo nella sua forma classica: non c'è una piazza con le case raccolte attorno come in ogni piccolo borgo che si rispetti, le chiese si perdono tra le rocce e il verde, le case nascoste dai carrubi e dai pini dalle chiome secolari.

Paese agricolo riconvertito al turismo discreto, colto, fuori dalla confusione dei circuiti commerciali che caratterizzano, in basso, la Costa.

Da qui la prospettiva infinita e la natura invitano alla riflessione, alle lunghe passeggiate tra rocce, agavi e profumi dimenticati, riscoprendo animali da tempo dispersi, piante ed essenze preziose.

Ed è solo percorrendo a piedi le sue antiche "scalinatelle" che s'inerpicano per la salita irta che va verso Agerola che si scopre il paese, la sua consistenza di pietra, il suo "sapore" e i suoi odori semplici e forti di erbe, fiori selvatici, spezie aromatiche.

 

 

cartografia dinamica sistema GIS Furore di G. Ricci

Furore: Le strade. il tessuto costruito, il vallone del Fiordo

 

Furore, paese che non c'è

Non cercarla qui la ciambella di case raccolte intorno alla piazza. Non la troverai.

Furore, il paese che non c'è, il paese non paese, col suo abitato sparso sui fianchi della montagna a strapiombo sul mare, si offre a piccole dosi, si lascia scoprire con civettuola ritrosia.

Batterai sentieri e petingoli, stretti fra fazzoletti di terra miracolosamente strappati alla roccia e coltivati con amore antico, quasi con ostinazione.

Berrai vini - bianco e rosso - freschi e briosi, "capaci di buttarti dentro tutto il sole e tutta l'allegria che hai sulla pelle".

Ammirerai vigne e giardini, terrazzi e pergolati, poggi e tornanti che dirupano a mare. E muri: muri a secco, muri dipinti, muri istoriati. Muri parlanti. Muri d'autore. E chiese, e campanili svettanti e cupole arabeggianti. Una vertigine di panorami immersa in una luce senza suoni, sospesa, irreale e segreta come una favola.

Ascolterai il silenzio.

Coglierai l'alito dell'universo nella voce lontana del mare.

Avvertirai il profumo del mito nel respiro di qualche ninfa innamorata che da sempre abita questi anfratti. Vivrai un'atmosfera sognante e al tempo stesso inquietante, dove ogni sguardo è già emozione e ogni pensiero è già sogno.

Raffaele Ferraioli - Sindaco di Furore

sito a cura di Antonia Esposito e Giacomo Ricci